Giornata Mondiale della Fauna Selvatica: perché è importante rispettarla

Oggi 3 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Fauna Selvatica. La giornata è stata istituita dall’ONU nel 2013 e, non a caso, il giorno è lo stesso della firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES), avvenuta appunto il 3 marzo 1973. 

L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone e farle riflettere sulla natura che ci circonda e che, troppo spesso, è minacciata dall’essere umano. Come abbiamo visto in precedenza, ognunə di noi può fare qualcosa per rispettare la fauna selvatica: in questo articolo trovate qualche informazione utile sulle buone norme da seguire quando siamo a passeggio nella natura.

L’Italia ha una biodiversità animale e vegetale tra le più alte in Europa, sia per il numero totale di specie che per l’alto tasso di endemismi, ossia specie che vivono solo ed esclusivamente nella nostra penisola e in territori limitrofi. Tutto ciò è dovuto alla complessa storia biogeografica che ha affrontato l’Italia, fatta di glaciazioni, terremoti, innalzamento di catene montuose, scorrimenti di placche tettoniche, crisi di salinità e così via. 

Le specie animali terrestri, di acqua dolce e marine endemiche in Italia censite fino ad oggi sono circa 5 mila (esclusi i protozoi) e si stima che rappresentino circa il 10% di quelle italiane. La percentuale è più alta tra gli invertebrati e tra gli animali terrestri e d’acqua dolce. Per quanto riguarda gli endemismi, la percentuale è maggiore nell’Italia meridionale ed in Sardegna, a causa del maggiore isolamento geografico.

Tra le unicità italiane troviamo l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico, lo storione cobice, la trota del Fibreno, la salamandra pezzata, la rana appenninica, la testuggine palustre europea, la vipera dell’Orsini, l’astore sardo, il camoscio appenninico, lo scoiattolo nero meridionale e tanti tanti altri. 

Maggiore è il numero di endemismi e più alta sarà la biodiversità.

Ma perché questa biodiversità è così importante?

Ciascuna specie, poco importa se piccola o grande, riveste e svolge un ruolo specifico nell’ecosistema in cui vive e, proprio in virtù del suo ruolo, lo aiuta a mantenere i suoi equilibri vitali. Più specie ci sono e più l’ecosistema è sano e sarà in grado di andare avanti e di contrastare fenomeni avversi. La biodiversità, oltre al valore per sé, è importante anche perché è fonte per l’uomo di beni, risorse e servizi: i cosiddetti servizi ecosistemici. Basta la perdita di un piccolo tassello di questo grande puzzle e l’ecosistema può disgregarsi. 

Rispettiamo la fauna selvatica sempre, non solo oggi!

Photo Credits: Matteo Ferretti 

Fotografo etico di fauna selvatica e di paesaggi


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Francesca Trenta

Contributor TerraBlog

Laureata in Tutela e Benessere Animale e in Biologia Marina. Dal 2016 si occupa di fare ricerche sulla fauna selvatica e di divulgazione, sia tramite i canali social che con incontri in presenza.

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